Accoppiamento e riproduzione

Sfatiamo un po’ di leggende e cerchiamo di capire come si gestiscono calori e gravidanze dei nostri amici

 

La gravidanza è un periodo particolare della vita delle nostre amiche a 4 zampe, che va gestito al meglio per ridurre al minimo i problemi.

Bisognerebbe limitare l’accoppiamento degli animali domestici a quelli di razza (ricordiamo che un animale senza pedigree ENCI è a tutti gli effetti un meticcio) o a quelli con particolari attitudini (per esempio un meticcio bravo a tartufi o che lavora nella pet terapy può essere un buon candidato alla riproduzione). La cosa vale PER MASCHI E FEMMINE, per via dei molti randagi che un singolo cane o gatto (soprattutto se maschio) può generare nella propria vita. Inoltre i maschi possono scappare per cercare le femmine in calore e andare incontro ad una serie di pericoli.

Ci sono anche vantaggi sanitari come la prevenzione dei tumori (a mammella, utero, ovaie, testicoli, prostata ecc) e delle infezioni, che possono essere MORTALI se non riconosciuti in tempo. Nel gatto la castrazione/sterilizzazione è l’unica arma che abbiamo contro le malattie veneree per le quali non c’è un vaccino, come l’AIDS felina.

 

SFATIAMO IL MITO DELLA PRIMA CUCCIOLATA: la credenza errata è che vada fatta una cucciolata prima della sterilizzazione.

Il mito nasce dal fatto che nella donna la gravidanza diminuisce la possibilità di sviluppo dei tumori mammari. Purtroppo cani e gatti (ma anche conigli, furetti, cavie ecc…) sono specie diverse da quella umana e non valgono le stesse regole.

Le femmine che non si intendono far riprodurre (quindi tutte le meticce, ma anche quelle di razza che non vogliamo far accoppiare) vanno sterilizzate prima del primo calore o all’anno di età nelle razze grandi.

Far fare una cucciolata non ha alcuna valenza scientifica e serve solo a mettere a rischio la vita della femmina (predisponendola ad infezioni e tumori) ed a far aumentare la popolazione di randagi.

 

SFATIAMO I MITI SULL’ACCOPPIAMENTO DI RAZZE DIVERSE: i più comuni sono che se la cagna si accoppia con un meticcio farà sempre cuccioli meticci e che se si accoppiano due cani di razze diverse si avranno metà cani di una razza e metà di un’altra.
Dire che se una cagna o gatta di razza si accoppia con un meticcio farà cuccioli meticci per tutta la vita “perché le infetta il sangue” è come dire che se una donna fa un figlio con un uomo di colore, gli altri figli saranno sempre mulatti, anche se si sposa con un uomo non di colore. No comment!

Forse se vengono fuori cuccioli non rispondenti allo standard della razza è perchè i genitori sono poco puri: fatevi due domande sulle vostre capacità allevatoriali…

Per lo stesso principio, accoppiare cani di due razze diverse genera dei meticci. Non verranno metà di una razza e metà di un’altra, il loro DNA si mischierà e saranno tutti non di razza pura.

Evitiamo anche di fare strani accoppiamenti perché ci piace il mantello o il colore degli occhi del nostro gatto o cane meticcio: la genetica è una materia molto complicata e solo un esperto riesce ad ottenere i cuccioli che desidera. Rischiereste di far nascere meticci banali o bruttini che poi dovrete sistemare. Non vale la pena.

 

 

Se abbiamo una animale di razza pura ed abbiamo deciso di farlo riprodurre cosa dobbiamo fare?

 

  1. Cercare un compagno/a della stessa razza, sano e regolarmente vaccinato. Farli conoscere qualche mese prima del calore. Quando avranno fatto amicizia si potrà tentare di farli accoppiare. NB: non chiamare il veterinario la Domenica pomeriggio (quando, dato che non siete a lavoro, avete deciso che dovevate far accoppiare il cane) per chiedergli come mai due cani che non si sono mai visti prima si ringhiano e come bisogna fare per farli piacere. Siamo medici, non il Dr. Stranamore e il cane che non si accoppia non è un’emergenza medica
  2. Monitorare il calore con citologia vaginale e dosaggio del progesterone, per conoscere il momento migliore per l’accoppiamento
  3. Vaccinare la madre al 15° e 45° giorno di gravidanza con vaccino per Herpesvirus, per evitare aborti o cuccioli malati
  4. Cambiare l’alimento con uno apposito per cagne/gatte incinte, in allattamento e per lo svezzamento dei cuccioli. Non fornire un cibo adeguato può portare gravi problemi durnate il parto o l’allattamento, che possono potare a morte mamma e cuccioli
  5. Eseguire un’ecografia ogni 7 giorni dal 25° fino al parto, per controllare che i cuccioli siano vivi e sani
  6. Informarsi sul parto ed avvisare il veterinario nel momento in cui inizia il travaglio, in modo che sia reperibile se ci sono complicazioni (si può anche richiedere l’assistenza al parto se non ci sentiamo pronti a seguirlo da soli e siamo disposti a sostenerne i costi)
  7. Se il parto non avviene come dovuto o siamo di fronte a razze che non partoriscono facilmente, richiedere un cesareo
  8. Far visitare i cuccioli nel primo-secondo giorno di vita, per assicurarsi che siano in salute
  9. Prepararsi a due mesi di cacca e pipì ovunque, pappe sparse in giro per casa, lamenti, pianti, giochi e mobili rosicchiati, gattini che si arrampicano sulle tende, stress della mamma che dopo le prime settimane inizierà a stancarsi dei cuccioli che le mordono i capezzoli, le tirano le orecchie, la graffiano e vogliono giocare h24. Eh sì, gestire una cucciolata è un lavoraccio!
  10. Sverminare i cuccioli a 40 giorni e vaccinarli al 45° giorno di vita. Non mettere antipulci a mamma e cuccioli finchè allatta
  11. Far eseguire i test genetici ai genitori prima dell’accoppiamento ed ai cuccioli prima di cederli (variano per ogni razza)
  12. Microchippare i cuccioli prima della cessione, è un obbligo che spetta al proprietario della madre e si possono avere multe se non lo si fa (ricordiamo che per legge i cuccioli ed i gattini devono essere tolti alla madre dopo i 60 gg di vita o si può essere denunciati per maltrattamento). La madre non è microchippata? Non stiamo nemmeno a parlare di gravidanza: si innescano una serie di illeciti che possono culminare con il sequestro della cagna (questo al momento non vale per le gatte) e anche in questo caso non vale la pena!
  13. Far controllare la madre dopo aver dato via i cuccioli, sverminarla, eventualmente mandare via il latte e riprendere i vaccini se qualcuno era stato saltato durante la gravidanza
  14. Non farla riaccoppiare per almeno un anno

 

 

Vi sembra un lavoro troppo faticoso e costoso? In fondo la vostra cagna è una meticcia e non volete spendere tutti questi soldi per la gravidanza? Vi ricordo che parlavamo di cagne e gatte di alta genealogia e che le meticcie non vanno MAI riprodotte (tranne casi rari) o quantomeno se volete farle riprodurre fatelo per bene. Per questo i cani di razza (con pedigree, lo ricordiamo) costano così tanto.

Ma è necessario tutto questo, non “ci  pensa la natura”?

Le “cose naturali” sono le malattie, la morte, i terremoti, i maremoti, le esondazioni dei fiumi. A che serve vaccinare e sterilizzare un animale o curarlo con medicine e interventi chirurgici d’avanguardia? Tanto “ci pensa la natura”!

Per lo stesso principio è inutile costruire le case antisismiche, fare gli argini ai fiumi e andare a partorire in ospedale.

“Lasciare fare alla natura” spesso esita in malattie gravi che possono portare anche alla morte dell’animale. Il ruolo del veterinario è proprio quello di contrastare il normale andamento delle cose curando l’animale, ma soprattutto facendo in modo che non si ammali.

La medicina veterinaria, come quella umana, ha fatto passi da gigante negli ultimi 30 anni e adesso i nostri animali vivono a lungo e sono molto più sani… purtroppo quasi niente di ciò che fa un medico è “naturale”!

Soprattutto durante una gravidanza ed un parto, che sono momenti delicatissimi in cui tutto può andare storto, sperare che se la cavino da sole è la cosa più sbagliata che si può fare. Se non volete affrontare una gravidanza, decidete di sterilizzare la vostra amica. È un impegno ed una spesa che si affronta una sola volta nella (loro) vita, ma ci evita di avere problemi successivi e di spendere anche 10 volte più del costo della sterilizzazione quando si ammalano.