5 errori che tutti (o quasi) i proprietari di animali domestici commettono

5 errori che tutti (o quasi) i proprietari di animali domestici commettono

28 Febbraio, 2020 Off Di Ilenia Rescignano

Parlando con i proprietari di animali domestici tutto il giorno, può capitare di notare che alcune situazioni si ripetono in maniera costante, alcune domande vengono fatte più spesso di altre, alcune convinzioni radicate e rimedi della nonna sono più difficili di altre da estirpare.

Può quindi essere utile fare chiarezza su alcuni aspetti della nostra convivenza con i nostri amici a quattro zampe per i quali spesso si cade in errore:

  • alimentare comportamenti indesiderati: cedere alle richieste di cibo, coccole, attenzioni dei nostri amici a quattro zampe è una cosa che facciamo davvero tutti. E d’altra parte come si fa a resistere? A volte però loro (che sono furbi) utilizzano questa nostra debolezza per addestrarci a fare tutto quello che vogliono, anche contrariamente a ciò che noi vorremmo. Vi siete appena seduti sul divano, avete acceso la tv, vi siete tirati la coperta fino a sopra il naso ed il cane vi fa capire che vuole uscire. Questa scena vi è familiare? Bene, il vostro cane è un ottimo addestratore. Sappiate però che correggere questi comportamenti indesiderati, che alimentiamo involontariamente,  è più facile di quanto potremmo pensare.

 

 

  • dare cibo destinato agli umani ai propri pet: sembrerà scontato, ma è ancora una delle domande più frequenti che mi viene posta. Primo colpevole: il latte! Ma si difendono bene anche wusterl, affettati, sottilette, pane, pasta e biscotti. NO, NON VA BENE! Con ciò non voglio asserire di essere contraria ad una dieta casalinga, se si ha tempo e voglia di cucinare per i nostri amici, ma ci sono alimenti che si dovrebbero assolutamente evitare, anche se lui ci guarda mentre mangiamo. Se si vuole alimentare il cane o il gatto con cibo cucinato e non industriale, si può semplicemente chiedere al proprio veterinario di formulare una dieta per le specifiche esigenze del nostro amico.

Qui gli articoli dedicati all’alimentazione: http://centroveterinarioscalea.it/?s=alimentazione

 

  • far fare i bisogni in casa o sul terrazzo al cane: SBAGLIATO! No, non va bene se poi puliamo o se il cane esce almeno una volta al giorno. Il cane DEVE uscire per i bisogni almeno 3-4 volte al giorno. Al di là dei potenziali problemi sanitari, il cane utilizza l’urina e le feci come “messaggio” sociale ai consimili. Vogliono dire “ci sono anche io”, “abito qui”, “non sono pericoloso”. Impedirgli di esprimere questa sua natura può avere ripercussioni anche gravi sul suo comportamento. Inoltre almeno una di queste uscite deve essere di minimo un’ora, in un posto dove ci siano odori ed esperienze nuove e dove possa incontrare altri animali e persone (il nostro giardino, insomma, non va bene). Tutti i cani, anche se hanno accesso al giardino, devono essere portati in passeggiata quotidianamente fina da piccoli, per evitare problemi relazionali con gli esseri umani e gli altri animali (cani, ma anche i gatti, come spiegherò tra poco).

 

 

  • controllare sempre le feci del proprio animale: dare un’occhiata a colore e consistenza delle feci quando le si raccoglie (perché le raccogliete, vero?) è un’ottima abitudine, ma spesso i proprietari mi riferiscono di esaminarle minuziosamente alla ricerca di vermi. Se anche voi rientrate nella categoria degli ispezionatori, lasciate che mi complimenti per il tempo che avete a disposizione e che vi dica che è un lavoro piuttosto inutile. I parassiti INTERNI, come i vermi intestinali non escono dall’organismo dell’ospite, a meno che non ci sia un’infestione così grave da “starci stretti” ed essere costretti ad uscire all’esterno. Inoltre non tutti gli elminti vivono nel tratto intestinale. Il Sud Italia, ad esempio, è zona endemica di strongilosi polmonare, cioè dei vermi che vivono nei polmoni, che non ritroverete mai nelle feci del cane. Come si fa, dunque, a sapere se il nostro pet è infestato? Basta un semplice esame delle feci al microscopio, che evidenzierà le uova e le larve dei vermi (anche polmonari) anche se in numero molto basso. Di norma si consiglia di fare almeno 1-3 esami feci l’anno, a seconda dello stile di vita dell’animale (un altro errore che si commette spesso è ritenere che, una volta sverminati da piccoli, non potranno più contrarre i vermi).

Per approfondire, tutti gli articoli dedicati ai parassiti: http://centroveterinarioscalea.it/?s=parassiti

 

  • far uscire il gatto o il cane da soli: come il cane, il gatto domestico può abituarsi ad uscire al guinzaglio. Sono frequentissimi gli incidenti automobilistici che riguardano gatti e cani lasciati uscire senza controllo e spesso non hanno un lieto fine. Anche più frequenti le diatribe con i vicini per gatti che sconfinano e cani “assassini” che li aggrediscono se entrano nel loro territorio. (La parola assassini è volutamente tra virgolette: il cane esplica un normale istinto predatorio. Non pensiate però che sia giusto che il cane aggredisca qualsiasi cosa entri nel suo giardino. L’aggressività, anche se rivolta ad una “preda”, deve essere sempre un campanello di allarme per un proprietario). Infine, il gatto non è un animale autoctono e uccide (spesso per diletto, visto che vengono nutriti dall’uomo) moltissimi uccelli e roditori italiani che sono a rischio estinzione. Un proprietario responsabile dovrebbe impedire l’accesso all’esterno ai propri animali domestici senza supervisione, per il bene loro e degli altri animali.

 

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