Farmaci veterinari: somministrarli con facilità

Farmaci veterinari: somministrarli con facilità

23 luglio, 2016 Off Di Ilenia Rescignano

È importante essere in grado di sommministrare farmaci al vostro amico a quattro zampe qualora se ne presenti l’occasione. Tranne terapie speciali, di solito da farsi endovena, la maggior parte delle visite esita nella prescrizione di terapie da dare a casa per qualche settimana.

Vediamo le più frequenti:

Compresse e capsule

Bisognerebbe abituarli, da piccoli, a prendere le compresse per bocca (ovviamente se non sono malati ci si può allenare con dei bocconcini). Per quelli molto schizzinosi, che selezionano le compresse dal cibo e non le mangiano, la soluzione può essere avvolgerle in qualcosa di gustoso (l’angolo di una sottiletta, della carne macinata o della cioccolata in caso di conigli) e dare prima un boccone senza farmaco, poi quello con il farmaco.

Se il nostro animale è così bravo da riuscire a scartare anche la compressa avvolta nel boccone, l’unico modo è mettergliela direttamente in bocca (non fatelo con roditori o conigli). Ci si fa aiutare da un amico a tenerlo, poi con la sinistra reggiamo la parte superiore del muso e con la destra apriamo la mandibola, infilando la compressa (con le dita), in fondo alla gola. Chiudiamo velocemente la bocca e, tenendo la testa alta, massaggiamo il collo per favorire la deglutizione. Se si lecca il naso, vuol dire che ha deglutito la compressa, altrimenti dobbiamo controllare che non la scarti.

Fortunatamente, oggi molte delle compresse formulate per cani e gatti sono appetibili e possono essere facilmente somministrate nel cibo, senza che il paziente le rifiuti.

I farmaci in capsule ed in polvere, invece, sono più indicati per animali che mangiano cibo umido: alcune caspule possono essere aperte (leggere sempre le indicazioni) ed il contenuto mischiato all’alimento.

Per animali molto spaventati o mordaci, si può chiedere al veterinario di prescrivere farmaci in sciroppo o in pasta (quando disponibili), invece che in compresse.

Pasta o sciroppo

Sono maggiormente indicati per i gatti ed i conigli, che spesso rifiutano le compresse.

Gli sciroppi sono generalmente dotati di un dosatore a forma di siringa, che va inserito al lato della bocca, facendo pian piano uscire il farmaco, in modo che il paziente lo lecchi.

La pasta invece può essere messa su un dito, in modo che il paziente la assaggi oppure, per i più reticenti, può essere messa sul pelo di una delle zampe anteriori, in modo che il paziente sia costretto a pulirsi e quindi ad ingerirla.

Gocce auricolari

Nessun paziente ama farsi toccare le orecchie, soprattutto se sono infiammate. Vanno quindi abituati da piccoli a controlli e pulizie delle orecchie. Con la mano sinistra si prende la punta dell’orecchio e con la destra si versa un po’ di prodotto direttamente nel canale auricolare. Si massaggia poi l’orecchio alla base, per distribuire il prodotto, operazione durante la quale si deve sentire il rumore del liquido all’interno dell’orecchio (se non si ode, mettere un altro po’ di soluzione nell’orecchio e ritentare).

Se l’orecchio è sporco, rimuovere il cerume che viene fuori dal lavaggio con un fazzolettino di carta.
Non usare MAI cotton fioc!

Collirio

Mentre un amico tiene ferma la testa, apriamo bene le palpebre con la sinistra e con la destra facciamo scendere una goccia di collirio nell’occhio. Poi massaggiamo bene le palpebre, per distribuire il farmaco. Alcuni farmaci per affezioni oculari, sono formulati in pasta. In quel caso si deve abbassare la II palpebra e posizionare un po’ di pasta nella parte interna della palpebra, poi massaggiare.

Iniezioni

È sempre bene allenarsi prima sotto la supervisione del proprio veterinario di fiducia. Fare le iniezioni a Fido non è però così difficile come può sembrare e, nel caso di terapie lunghe o che durano tutta la vita, potremmo essere costretti ad imparare.

Per prima cosa controllare bene sulle istruzioni la via di somministrazione (endovena, sottocute o intramuscolo).

Di solito i farmaci che vengono prescritti sono per uso sottocutaneo: si alza la pelle (in genere sul collo, ma va bene qualsiasi zona con molta pelle) e si infila l’ago sottopelle, in direzione parallela al corpo dell’animale (quindi rimanendo superficiali, senza andare in profondità). Nel bucare la pelle, sentiremo ad un certo punto una diminuzione della resistenza, indice che siamo nel sottocute. A questo punto si può iniettare il farmaco e tirare via l’ago.

Pomate ed emulsioni

Per affezioni cutanee o mucosali, il veterinario potrebbe richiedere l’applicazione di pomate, spray cutanei o farmaci in gel. Bisogna sempre dotarsi di un paio di guanti monouso, poi si applica la dose di prodotto necessaria (in base alla grandezza dell’area da trattare) e si massaggia sulla zona, fino ad assorbimento.

Non applicare gli spray direttamente sull’animale: potrebbe spaventarsi o potrebbe muoversi e il prodotto può facilmente andare negli occhi o in bocca. Meglio spruzzarlo sul guanto e poi applicarlo sulla zona da trattare.

Shampoo medicato

Per alcuni tipi di dermatiti, il veterinario potrebbe prescrivere shampoo con funzioni medicali. Personalmente, lo faccio solo se il paziente è abituato a farsi fare il bagnetto regolarmente, altrimenti opto per uno shampoo a secco.

Gli shampii medicali esistono per allergie, seborrea, piodermiti o sono idratanti, antipulci, antimicotici ecc…

Si utilizzano come un normale shampoo, con l’unica accortezza di lasciar agire il prodotto per almeno 4-5 minuti sulla cute, prima di risciacquare.

Il prodotto va poi rimosso completamente con acqua tiepida, per evitare che l’animale possa ingerire residui leccandolo.

Lavare i denti

Come per noi, è importante che i denti siano puliti quotidianamente, per evitare la formazione di tartaro. In commercio ci sono appositi dentifrici al sapore di carne. Si inizia mettendo la pasta sullo spazzolino e facendola leccare al cucciolo. Dopo un paio di giorni, si può iniziare a muovere lo spazzolino pian piano, finchè si sarà abituato a farsi spazzolare tutti i denti. Bisogna avere pazienza e smettere se sembra essersi stancato della manovra, per non infastidirlo. Se non viene abituato da cucciolo, da adulto potrebbe soffrire di accumuli tartaro e problemi gengivali (soprattutto le razze di piccola taglia) e sarà necessario addormentarlo e fare una pulizia dei denti dal veterinario.

Se il nostro amico proprio non ama farsi lavare i denti, si può optare per prodotti masticabili per la pulizia dentale, in commercio in tutti i negozi di animali fidici ed online.

Applicare la fiala antiparassitaria

Per somministrare le fiale antiparassitarie spot on, aprire il pelo all’altezza del collo e somministrare tutto il contenuto della fiala sulla cute. Per cani di grande taglia dividere il contenuto in due-tre punti sul dorso, seguendo le istruzioni.

Le fiale antiparassitarie vanno applicate ogni 15-28 giorni, a seconda di quanto indicato sulla confezione, PER TUTTO L’ANNO.