Microchip: cos’è ed a cosa serve

Il microchip è una capsula inerte, inserita sottopelle, che serve ad identificare un determinato animale domestico (cani, gatti, tartarughe, conigli, furetti, pappagalli ecc) ed a risalire al proprietario.

COSA FA:

  • contiene un numero di 15 cifre che corrisponde proprio a quell’animale: il veterinario che lo immette registra il numero al momento dell’impianto
  • permette di confermare il possesso: gli animali sono ancora considerati dalla legge come degli oggetti e come tali per poterne recalmare la proprietà è necessario che vengano identificati
  • ci permette di accedere a tutele legislative: qualora ci siano incidenti, zuffe, fughe il proprietario è tutelato. Grazie al microchip, se ad esempio il nostro cane o gatto viene investito, l’assicurazione dell’auto di chi investe provvederà al pagamento delle spese mediche. Senza microchip, difficilmente si potrà accedere a questo tipo di diritti
  • ci permette di assicurare l’animale: le assicurazioni per animali domestici richiedono un numero identificativo. Grazie al microchip, potremo decidere di assicurare il nostro amico sia in caso di danni da esso provocati, per esempio se dovesse mordere qualcuno, sia in caso di spese mediche impreviste
  • evita le multe: per gli animali in cui è obbligatorio l’inserimento (cani, tartarughe, pappagalli ecc), si può essere multati se ne sono sprovvisti

 

COSA NON FA:

  • non invia un segnale GPS, WIFI, radio o simili: il microchip contiene un numero, è il lettore che invia il segnale per leggerlo, non il contrario. Un po’ come il codice a barre dei supermercati. Quindi in caso di smarrimento è necessario sporgere denuncia a Polizia o Carabinieri ed attendere che il cane venga ritrovato e segnalato alle autorità. Io consiglio sempre di dotare cani e gatti di rilevatore GPS appeso al collare, per ritrovarli velocemente
  • non interferisce con l’udito, la biochimica o altre funzioni biologiche dell’animale: non emette ultrasuoni nè onde di alcun genere e non si degrada nel tempo
  • non può essere rimosso: una volta inserito, solo il veterinario con un intervento chirurgico può rimuoverlo. Essendo la rimozione dell’identificativo un reato, questa eventualità è riservata a microchip non più funzionanti (raramente possono smagnetizzarsi)

Il microchip è obbligatorio per legge in tutti i cani (va inserito prima dei 60gg) e gli animali esotici soggetti a CITES (pappagalli, tartarughe ecc). In lavorazione l’anagrafe felina, per cui tra pochi mesi diventerà obbligatorio anche per i gatti.

Il costo varia tra i 20 ed i 40 euro, a seconda del veterinario che lo inserisce e del tipo di microchip, ai quali vanno aggiunte le tasse per l’inserimento, che variano a seconda della Provincia. Il totale delle spese è di solito comunque inferiore a 50 euro. A volte alcune ASL fanno campagne di microchippatura con forti sconti, per invogliare i proprietari a metterli.

Presso il Centro Veterinario Scalea effettuiamo l’inserimento del microchip a tutti gli animali domestici ed utilizziamo solo nanochip, 2/3 più piccoli di un normale microchip, studiati apposta per cuccioli, gattini ed animali di piccola taglia.

Per ulteriori chiarimenti, il personale del CVS è a vostra disposizione.