Come riconoscere un avvelenamento

Come riconoscere un avvelenamento

13 Febbraio, 2017 Off Di Ilenia Rescignano

Sicuramente molti di noi hanno paura e vogliono essere preparati in caso di avvelenamento accidentale.

I nostri amici possono ingerire per sbaglio qualcosa di velenoso o di tossico, nelle loro scorribande in giardino, nei parchi pubblici o in casa.

Ovviamente l’ingestione di un veleno è (quasi sempre) un’emergenza e bisogna correre dal veterinario per tentare di salvare il proprio cane o gatto.

Ma come sapere con certezza se siamo in presenza di un avvelenamento o ci stiamo solo preoccupando troppo?

CRISI CONVULSIVE

Il sintomo più comune e più semplice da riconoscere in caso di avvelenamento sono le convulsioni.

Si tratta di movimenti incontrollati di testa e zampe, accompagnati da perdita di conoscenza e, spesso, schiuma dalla bocca, perdita di urine e defecazione incontrollata.

Per avere un’idea di come sono le crisi convulsive legate all’avvelenamento, è utile dedicare due minuti a guardare il video sottostante.

Video che mostra le crisi convulsive in un cane avvelenato (non adatto a bambini e persone molto sensibili)

Fortunatamente questo cane è stato soccorso in tempo ed ora sta bene.

Ma non tutti sono così fortunati, soprattutto perchè l‘intervento in questi casi deve essere molto veloce o possono morire nel giro di poche ore.

Altri fattori determinanti il successo della cura sono il tipo di veleno la quantità ingerita e la taglia dell’animale.

Ovviamente, più grande è il paziente, più veleno sarà necessario per ucciderlo.

Può essere complicato stabilire il tipo di veleno coinvolto, quindi se si rinvengono le esche, è meglio portare anche quelle al veterinario.

Molto spesso nei casi di avvelenamento doloso (come quello del video) vengono preparati mix di veleni che ne rendono impossibile l’identificazione precisa, in modo da aumentarne l’effetto e confondere il veterinario che cerca di curare il cane.

Attenzione a non confondere crisi convulsive causate da altre malattie con quelle dell’avvelenamento.

Di solito le crisi convulsive da avvelenamento sono continue: passata una scarica ne arriva subito un’altra, in successione velocissima.

Il cane non ha il tempo di riprendersi e rialzarsi, anzi proprio i tentativi di rimettersi in piedi fanno ripartire le crisi.

Sono dette “crisi a grappolo” e (da avvelenamento o no) sono una VERA EMERGENZA VETERINARIA.

Una singola crisi convulsiva, invece, non costituisce un’emergenza una volta passata.

É solo un campanello d’allarme che ci avvisa che qualcosa non va ed è il caso di prendere appuntamento con il veterinario per effettuare qualche controllo (soprattutto in cani o gatti anziani o cuccioli).

TOSSE SECCA PERSISTENTE

Un’eccezione a tutto ciò che si è detto finora è il veleno per topi (o rodenticida) che É L’UNICO VELENO AD AVERE UN ANTIDOTO, NON É UN’EMERGENZA VETERINARIA E NON PORTA CRISI CONVULSIVE.

Il primo segno di avvelenamento da rodenticida è la TOSSE, che si manifesta 4-5 GIORNI DOPO l’ingestione del veleno.

Quindi se il nostro cane o gatto ha la tosse, non aspettiamo a prendere appuntamento con il veterinario, soprattutto se c’è la possibilità che possa aver ingerito del rodenticida.

Le esche ratticide sono di varie forme e colori, di solito blu o rosse, ma anche verdi, nere, rosa, bianche, in polvere, cubetti, cilindri o bustine. Se l’avvelenamento è doloso, possono essere miste a carne macinata o pane.

Esempi di esche ratticide

Se abbiamo visto il cane mangiare le bustine di veleno, può essere utile chiamare subito il veterinario per fare una lavanda gastrica (entro mezz’ora dall’ingestione) ed iniziare tempestivamente la terapia, prima che compaiano i sintomi dell’avvelenamento.

Evitiamo di mettere noi stessi il veleno dove vivono i nostri animali.

NON ESISTONO VELENI PER TOPI CHE I GATTI E I CANI NON MANGIANO, anche se c’è scritto sul sacco o lo ha detto il negoziante.

Preferite le trappole per topi a gabbia, così potrete anche andare a liberarli (lontano da casa vostra).

VOMITO

I veleni devono essere molto appetibili, DIFFICILMENTE UN AVVELENAMENTO SI PRESENTA CON SINTOMI GASTROENTERICI all’inizio.

Se il nostro gatto o cane vomita è più facile che sia intossicato.

L’elenco delle sostanze tossiche che potremmo fare è lunghissimo, le più frequenti sono candeggina e detergenti per la casa, antigelo per l’automobile, molte piante (cycas, oleandro, stella di natale ecc..), diserbanti e insetticidi (per esempio il verderame delle piante).

Anche alcuni cibi apparentemente innocui: cani e gatti non possono mangiare the, caffè, cioccolato, cipolle, alcool o potrebbero intossicarsi.

Queste sostanze possono dare vomito e letargia, se ingerite in piccole quantità, diventare velenose ed uccidere l’animale se ingerite in grandi quantità (sempre in base alla taglia).

Ma il vomito è più frequentemente segno di altre malattie, come problemi renali, al fegato, pancreatiti, ulcere gastriche e malattie varie oppure (soprattutto nei cuccioli) presenza di vermi intestinali o oggetti (giocattoli, fili, fermagli ecc…) nello stomaco.

Se poi il nostro cane o gatto non è vaccinato, molti virus mortali potrebbero essere associati ad episodi di vomito frequenti.

In caso di vomito, soprattutto se si sono verificati più episodi nella giornata, togliere cibo ed acqua e prendere subito appuntamento con il veterinario per un controllo.

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