Come risparmiare sulle spese veterinarie

L’ospedalità Veterinaria è totalmente privata e non coperta dalla mutua nazionale, quindi le prestazioni hanno prezzi più alti per via del costo di macchinari e farmaci. In più in Italia la tassazione sulle spese veterinarie è pari a quella sui beni di lusso, assimilando a tutti gli effetti il possesso di un animale domestico ad uno “sfizio”, come comprarsi un gioiello o l’ultimo modello di cellulare.

Come si può, quindi, detenere un animale domestico limitando per  quanto possibile le spese? Ecco una semplice guida che lo spiega.

1- Scegliere l’animale con oculatezza: spesso la decisione di adottare un animale di una determinata razza o un pitone piuttosto che un gatto, si basa solo su estetica e “mode”. Questo fa sì che molti animali non siano adatti allo stile di vita, all’ambiente familiare o all’abitazione del proprietario e che si debbano spendere molti soldi per andare a “riparare” eventuali danni (per esempio si può essere costretti a recintare un giardino molto grande, con relativa spesa, per evitare che il gatto o il cane scappino, finendo sotto le auto). Il nostro consiglio è di consultare sempre il Veterinario PRIMA di adottare un animale e di non avere fretta nella scelta. Ricordiamoci anche di valutare la vita media dell’animale che stiamo adottando: se sappiamo già che tra 4 anni finiremo l’università e dovremo trasferirci, forse è meglio non optare per animali che vivono 20 anni, come cani e gatti.

2- Non farsi tentare dalle “occasioni”: una volta stablita la specie e la razza più adatta a noi, informiamoci su cura, alimentazione, malattie ecc. Stilare una “lista della spesa” che preveda le spese iniziali (cucce, ciotole, microchip ecc) ed anche quelle annuali (vaccini, cibo, vacanze con il nostro amico ecc) ci aiuta a decidere se potremo affrontare la spesa. Se la nostra capacità di spesa si ferma già alle vaccinazioni iniziali o alla sterilizzazione, forse è il caso di rimandare l’adozione. Se si sta pensando di acquistare un animale di razza pura, diffidare di chi offre prezzi troppo bassi. Spesso sono animali che hanno molte malattie (poi starà a chi li acquista curarli e spesso per risolvere i problemi bisogna spendere cifre a 3 o 4 zeri) già dalla nascita. Non farsi tentare dalle mode sui mantelli e occhi: i colori “rari”, non ammessi nello standard, spesso portano con se’ molte malattie. Se stiamo pensando di adottare un determinato cucciolo solo perchè abbiamo visto un calciatore o una popstar che ne ha uno uguale, lasciamo perdere: loro hanno vagonate di soldi per risolvere eventuali problemi genetici, tu? (Ti auguro di sì). Controllare sempre i genitori, l’allevamento e che tutti i documenti siano a posto o potremmo essere multati: meglio spendere qualcosa in più ma prendere un animale in regola, piuttosto che poi dover pagare multe salate per rimettere tutto a posto.

3- Agire sulla prevenzione delle malattie: per questo è sempre bene stilare un piano di prevenzione insieme al veterinario. Spendere soldi nella prevenzione, permette di risparmiarne moltissimi per le cure. Ho calcolato che in alcuni casi gli interventi terapeutici possono costare anche 10 volte più della prevenzione. Questo apporta un notevole risparmio, nel tempo, delle cure veterinarie, semplicemente perchè il nostro amico si ammalerà di meno. Gli interventi di prevenzione più semplici da mettere in atto sono: contro i parassiti (fiale, collari, compresse antipulci, zecche ecc), contro i virus (vaccini), contro i tumori (visita annuale e sterilizzazione). Inoltre fornire un alimento di qualità ritarderà la comparsa di malattie e ci permetterà, anche in questo caso, di risparmiare sui farmaci, anche se lì per lì ci sembra di spendere di più. Infine, ricordiamo sempre di non mettere in atto comportamenti che possono nuocere alla salute del nostro amico, come ad esempio lasciare libero un cane in un posto trafficato o pieno di altri cani. L’uso del guinzaglio, del trasportino ecc sono forme di prevenzione degli incidenti.

4- Fare diagnosi precoce: il discorso è simile a quello della prevenzione, ma la differenza è che qui parliamo di malattie già in atto. Fare controlli regolari, non aspettare che l’animale si aggravi se sta male, iniziare subito una terapia sulla base di una dignosi, possono in alcuni casi salvare la vita al nostro amico ed inoltre ci permettono di risparmiare, perchè spesso più è grave la situazione, più salato sarà il conto del Veterinario e della farmacia.

5- Stipulare un’assicurazione: se state aspettando che il Sistema Sanitario Nazionale inizi a pagare le spese Veterinarie… scordatevelo! Purtroppo stanno riducendo molto anche l’apporto alle spese per la salute umana. Negli altri Stati europei la prassi è stipulare un’assicurazione che si occupi di pagare eventuali spese se l’animale dovesse ammalarsi. In Italia si sta iniziando a muoversi verso questa direzione: ci permette di non avere problemi di spesa nel momento in cui il nostro amico sta male e di curarlo immediatamente, senza doverci preoccupare del conto del Veterinario. Vi invitiamo sempre a controllare cosa offre l’assicurazione che stipulate: sarebbe meglio che coprisse sia le spese mediche che gli interventi chirurgici. Al momento non sono molte quelle che lo fanno, ma di sicuro, se iniziano ad arrivare molte richieste, presto l’offerta diventerà più ampia anche qui in Italia.

6- Scegliere un buon Veterinario: assicurarsi di scegliere il veterinario in base al rapporto qualità/prezzo e non solo perchè offre prezzi discount, è sotto casa o ha un parcheggio grande. Se viene fatto qualche errore, può costare molto andarlo a risolvere. Se vengono fatti tanti piccoli errori, durante tutta la vita del paziente, sarà sicuramente difficile e costoso ripararli dopo tanti anni. Anche in questo caso, diffidare di chi offre prestazioni a costi troppo convenienti o di chi offre prestazioni Veterinarie senza esserlo.

7- Chiedere di abbassare la tassazione: quando paghiamo la parcella del nostro Veterinario possiamo vedere che circa 1/5 viene riversato allo Stato sotto forma di IVA, mentre i medici umani sono esenti dall’IVA. Questo perchè, come dicevamo, per lo Stato italiano gli animali sono beni di lusso. Se 30 milioni di proprietari di animali chiedessero allo Stato di abbassare le tasse su queste spese e di renderle completamente detraibili, sicuramente ascolterebbero di più di quanto ascoltano “solo” 10.000 Veterinari. In questo modo si pagherebbe già circa il 20% in meno, soldi che potrebbero essere usati per fare un’analisi in più, comprare un farmaco o magari un gioco nuovo al nostro amico perchè si è comportato bene dal Veterinario.